Dichiarazione doganale USA: cosa dichiarare e come compilarla
Ultima verifica e aggiornamento: Luglio 2026

La dichiarazione doganale USA serve a comunicare alla U.S. Customs and Border Protection che cosa stai introducendo negli Stati Uniti. All’arrivo devi fornire le informazioni doganali richieste su alimenti e prodotti agricoli, denaro oltre la soglia prevista, regali, acquisti, merci e altri articoli indicati dalla procedura. Il passaggio può avvenire tramite un modulo cartaceo oppure con strumenti digitali disponibili nel punto d’ingresso: non ricevere un foglio durante il volo non significa che l’obbligo di dichiarazione sia venuto meno.
Dichiarare un articolo non significa automaticamente che verrà trattenuto, che dovrai pagare un dazio o che riceverai una sanzione. Significa permettere all’ufficiale CBP di valutarne l’ammissibilità e, quando necessario, di effettuare ulteriori verifiche. L’errore più rischioso è decidere autonomamente che un prodotto non debba essere segnalato perché è confezionato, acquistato al duty free, destinato a uso personale oppure riposto nel bagaglio registrato.
La dogana va inoltre distinta dal controllo del passaporto e dalla decisione sull’ammissione negli Stati Uniti. L’ESTA per viaggiare negli USA è un’autorizzazione preventiva collegata al Visa Waiver Program: non sostituisce la dichiarazione doganale e non stabilisce quali beni possano entrare nel Paese. Questa guida spiega che cosa dichiarare, come fornire le informazioni richieste e quali errori evitare, con attenzione ai casi più comuni per chi parte dall’Italia.
In breve
- Alimenti e prodotti agricoli vanno dichiarati, anche quando sono confezionati, sigillati o apparentemente ammessi.
- Valuta, contanti e strumenti monetari per un importo complessivo superiore a 10.000 dollari devono essere segnalati e possono richiedere il FinCEN Form 105.
- Vanno indicati anche regali, acquisti, beni che resteranno negli Stati Uniti e merci commerciali, secondo le domande della procedura utilizzata.
- Una famiglia può in genere presentare una sola dichiarazione scritta congiunta; per le procedure digitali vanno seguite le istruzioni del punto d’ingresso.
- L’assenza del modulo cartaceo non autorizza a omettere cibo, denaro o altri articoli dichiarabili.
Avvertenza importante: non stabilire da solo se un alimento, un prodotto animale o vegetale, un acquisto o un altro bene possa entrare negli Stati Uniti. La dichiarazione e l’ammissibilità sono due questioni diverse: spetta agli addetti CBP valutare il prodotto concreto, anche in base al Paese d’origine, alla quantità, alla confezione e alle restrizioni applicabili al momento dell’arrivo.
Visto-USA.it è un servizio privato di informazione e assistenza in italiano, non affiliato al Governo degli Stati Uniti, a DHS, CBP, USDA, Ambasciate o Consolati USA. Questa guida offre orientamento generale e non sostituisce le indicazioni ricevute dagli ufficiali competenti al punto d’ingresso.
Verifica editoriale: contenuto redatto dalla Redazione Visto-USA.it e revisionato nell’ambito della supervisione editoriale di Andrea Fosters. Le informazioni operative sono state controllate su fonti ufficiali CBP, USDA APHIS e FinCEN consultate a luglio 2026. Il metodo editoriale e le responsabilità del progetto sono descritti nella pagina Chi siamo.
Prima di fornire la dichiarazione
- Controlla sia il bagaglio a mano sia quello registrato: la dichiarazione riguarda ciò che trasporti, non la valigia in cui si trova.
- Fai un rapido inventario di alimenti, prodotti agricoli, regali, acquisti duty free, alcolici, tabacco e articoli destinati a restare negli USA.
- Conserva, quando disponibili, confezioni originali, etichette e ricevute, soprattutto per prodotti alimentari e acquisti di valore.
- Calcola insieme il denaro e gli strumenti monetari trasportati dai componenti della famiglia o del gruppo, senza suddividerli artificialmente tra le persone.
- Se la procedura non presenta chiaramente la domanda relativa a un articolo che devi segnalare, informane l’addetto CBP e segui le istruzioni previste nel punto d’ingresso.
Indice Articolo
- Che cos’è la dichiarazione doganale USA e quando si presenta
- Cosa dichiarare alla dogana USA
- Come compilare il Form 6059B o fornire la dichiarazione
- Cosa succede dopo aver presentato la dichiarazione
- Casi pratici: come comportarsi nelle situazioni più comuni
- Errori da evitare nella dichiarazione doganale USA
- Domande frequenti sulla dichiarazione doganale USA
Che cos’è la dichiarazione doganale USA e quando si presenta

La dichiarazione doganale è la procedura con cui comunichi alla U.S. Customs and Border Protection le informazioni richieste su ciò che stai introducendo negli Stati Uniti. Riguarda quindi il contenuto del bagaglio, gli articoli che porti con te, determinati acquisti, il denaro trasportato e le categorie sottoposte a controlli agricoli o commerciali.
Il CBP Form 6059B è il modello cartaceo ufficiale associato a questa procedura, ma non coincide con l’obbligo stesso. A seconda dell’aeroporto, del porto d’ingresso e del programma utilizzato, le informazioni possono essere fornite su carta, attraverso un’applicazione autorizzata, mediante un sistema digitale oppure seguendo direttamente le indicazioni degli addetti CBP.
Per questo motivo non bisogna aspettarsi necessariamente che l’equipaggio consegni un modulo durante il volo. Se non ricevi il Form 6059B, presta attenzione alle istruzioni visualizzate nell’area arrivi e segnala spontaneamente all’ufficiale gli articoli che devono essere dichiarati.
Chi deve fornire la dichiarazione
Ogni persona che arriva negli Stati Uniti deve fornire le informazioni doganali richieste, anche quando viaggia con ESTA, con un visto oppure possiede la cittadinanza o la residenza statunitense. Cambiano alcune domande e le regole applicabili ai beni, ma non il principio secondo cui il viaggiatore deve indicare correttamente ciò che trasporta.
Nel modulo cartaceo, un componente responsabile può in genere presentare una sola dichiarazione scritta per il nucleo familiare idoneo che viaggia insieme. Tutti i prodotti, gli acquisti, i regali e gli importi trasportati dai familiari inclusi devono però essere considerati nella risposta complessiva.
Non è quindi corretto distribuire intenzionalmente denaro o merci tra più valigie o persone pensando che ogni componente venga valutato in modo completamente separato. Per alcune categorie, in particolare valuta e strumenti monetari, conta il totale trasportato congiuntamente dalla famiglia o dal gruppo.
Le procedure digitali possono gestire i viaggiatori in modo diverso dal modulo scritto. Quando utilizzi un’app o una corsia dedicata, inserisci soltanto le persone ammesse dalla procedura e segui le istruzioni mostrate, senza presumere che le regole della dichiarazione cartacea siano identiche in ogni passaggio.
Modulo cartaceo, app o procedura digitale
Il formato utilizzato non cambia la responsabilità del viaggiatore: le informazioni devono essere complete, veritiere e coerenti con ciò che si trova nel bagaglio a mano, nel bagaglio registrato o sulla persona.
- Form 6059B cartaceo: riporta dati personali e di viaggio, domande sulle categorie da dichiarare e, quando applicabile, il valore dei beni.
- Procedura digitale: le domande possono essere presentate tramite uno schermo, un sistema automatizzato o uno strumento utilizzato nel punto d’ingresso.
- Applicazione MPC: i viaggiatori idonei possono trasmettere in anticipo dati di viaggio, fotografia e informazioni relative alla dichiarazione tramite Mobile Passport Control.
- Dichiarazione all’addetto: se un articolo non è stato indicato correttamente o non trovi una domanda adatta, parlane con l’ufficiale prima di concludere il controllo.
MPC, kiosk e corsie automatizzate possono modificare il modo in cui vengono raccolte le informazioni, ma non creano un’esenzione doganale. Anche chi utilizza una procedura più rapida deve dichiarare alimenti, prodotti agricoli, denaro e altri articoli soggetti a segnalazione.
Quando e dove si svolge il controllo doganale
Quando arrivi dall’Italia con un volo diretto, la procedura CBP viene normalmente svolta nell’aeroporto statunitense di arrivo. Se il viaggio prosegue con un volo interno, quello è di regola il primo punto nel quale vengono gestiti l’ingresso nel Paese e gli obblighi doganali.
Per esempio, con un itinerario Roma–New York–Miami, il primo ingresso negli Stati Uniti avviene normalmente a New York. Non bisogna quindi aspettare Miami per dichiarare un alimento, un regalo o una somma di denaro. Le modalità di ritiro e riconsegna delle valigie possono dipendere dall’aeroporto, dalla tratta e da procedure sperimentali o dedicate: la gestione delle coincidenze è spiegata nella guida sullo scalo negli USA e riconsegna dei bagagli.
Esiste un’eccezione importante: negli aeroporti stranieri dotati di CBP Preclearance, i controlli statunitensi di immigrazione, dogana e agricoltura possono essere effettuati prima dell’imbarco verso gli USA. Può accadere, per esempio, se l’itinerario passa attraverso uno specifico aeroporto estero che offre questo servizio. In quel caso vanno seguite le istruzioni ricevute nella struttura di preclearance.
Dogana, controllo passaporti e I-94 non sono la stessa cosa
Durante l’arrivo, diverse verifiche possono svolgersi nello stesso percorso o essere gestite dallo stesso organismo, ma hanno funzioni differenti:
- Controllo del passaporto e ammissione: l’ufficiale verifica identità, documenti, motivo del viaggio e condizioni per entrare negli Stati Uniti. Un’ESTA approvata consente di presentarsi al viaggio, ma non garantisce l’ammissione.
- Dichiarazione e controllo doganale: riguardano ciò che introduci nel Paese, compresi alimenti, prodotti agricoli, denaro, regali, acquisti e merci.
- I-94: è il record di ingresso che documenta la categoria con cui sei stato ammesso e, quando prevista, la data entro cui devi lasciare gli Stati Uniti.
Il Form 6059B non determina quindi la durata del soggiorno e non sostituisce il record I-94. Allo stesso modo, il fatto che sul passaporto non venga apposto un timbro o che non venga consegnato un documento cartaceo non significa che non esista un record elettronico. Dopo l’arrivo è utile controllare il proprio record I-94 e la data Admit Until, soprattutto quando il viaggio dura diverse settimane o quando occorre dimostrare lo status di visitatore.
La distinzione è essenziale anche quando rispondi alle domande: dichiarare correttamente un prodotto riguarda la dogana, mentre spiegare lo scopo e la durata del soggiorno riguarda l’ammissione. Le due valutazioni possono influenzare il percorso del controllo, ma una dichiarazione doganale non sostituisce le risposte richieste sull’ingresso e viceversa.
Cosa dichiarare alla dogana USA
La dichiarazione non riguarda soltanto gli oggetti vietati. Serve a segnalare determinate categorie di beni affinché CBP possa stabilire se siano ammesse, se occorrano documenti aggiuntivi, se debbano essere ispezionate oppure se siano soggette a dazi o ad altre formalità.
Un prodotto può quindi essere consentito ma comunque soggetto a dichiarazione. È il caso, per esempio, di molti alimenti confezionati, di regali che resteranno negli Stati Uniti o di una somma di denaro lecita ma superiore alla soglia prevista. Rispondere “sì” non equivale ad ammettere una violazione: significa descrivere correttamente ciò che stai trasportando.
| Categoria | Che cosa segnalare | Cosa tenere pronto | Approfondimento |
|---|---|---|---|
| Alimenti e prodotti agricoli | Cibo, carne, prodotti animali, frutta, verdura, piante, semi, terra e altri articoli di origine animale o vegetale. | Confezione, etichetta, ingredienti e Paese d’origine. | Alimenti ammessi negli USA |
| Valuta e strumenti monetari | Importo complessivo superiore a 10.000 dollari, o controvalore in altre valute, trasportato dalla persona, dalla famiglia o dal gruppo. | Importi, valute, titolare del denaro e FinCEN Form 105 quando richiesto. | Contanti e carte negli USA |
| Regali e beni che resteranno negli USA | Articoli destinati a essere regalati, ceduti, consumati o lasciati negli Stati Uniti. | Descrizione, quantità, valore reale e ricevute disponibili. | Spiegazione nella sezione seguente. |
| Merci commerciali e campioni | Articoli destinati alla vendita, campioni usati per raccogliere ordini e beni non riconducibili ai normali effetti personali. | Fatture, valore, quantità, proprietà e finalità del trasporto. | Valutazione doganale caso per caso. |
| Alcolici, tabacco e duty free | Prodotti e quantità indicati dalle domande doganali, soprattutto quando superano le franchigie applicabili o resteranno negli USA. | Quantità, gradazione o tipologia, valore e ricevute. | Regole federali, statali e del punto d’ingresso. |
Alimenti, piante e prodotti agricoli
Gli alimenti e gli articoli agricoli sono la categoria sulla quale conviene adottare la maggiore prudenza. Devono essere dichiarati anche quando sono confezionati industrialmente, sigillati, acquistati in aeroporto o destinati al consumo personale.
La segnalazione comprende, tra gli altri:
- carne, salumi e prodotti contenenti ingredienti di origine animale;
- latte, latticini, uova e altri prodotti animali;
- frutta, verdura, erbe, piante, fiori e semi;
- terra e oggetti che possono contenerne residui;
- pasta, biscotti, dolci, caffè, spezie, conserve e altri alimenti confezionati;
- prodotti ricevuti durante il volo che non sono stati consumati prima dello sbarco;
- articoli derivati da animali, fauna selvatica o specie sottoposte a restrizioni.
Dichiarare un alimento non significa che sarà necessariamente respinto. L’addetto può controllare la confezione, gli ingredienti, il Paese d’origine e le restrizioni in vigore, quindi autorizzarne l’ingresso oppure chiedere che venga consegnato e non introdotto nel Paese.
La pagina doganale non può stabilire in anticipo l’esito di ogni prodotto, perché le limitazioni possono cambiare in relazione a emergenze sanitarie e fitosanitarie. Per le regole specifiche sui prodotti italiani più problematici consulta la guida su come portare formaggio e salumi negli USA.
La procedura può inoltre chiedere se hai visitato una fattoria, un allevamento o un pascolo oppure se sei stato a contatto con animali. Rispondi in base all’esperienza reale, anche quando non stai trasportando alimenti: scarpe, indumenti e attrezzature possono essere sottoposti a una verifica separata.
Contanti e strumenti monetari oltre 10.000 dollari
È legale entrare negli Stati Uniti con qualsiasi somma di denaro. Quando però il valore complessivo della valuta e degli strumenti monetari trasportati supera 10.000 dollari statunitensi, l’importo deve essere segnalato a CBP e deve essere presentato il FinCEN Form 105 secondo le istruzioni applicabili.
Nel calcolo possono rientrare dollari, valuta estera e determinati strumenti monetari negoziabili. Non conta soltanto ciò che una persona tiene nel proprio portafoglio: deve essere considerato il totale trasportato sulla persona, nei bagagli e congiuntamente dai componenti della famiglia o del gruppo.
Attenzione al totale: una coppia che trasporta 6.000 dollari con un componente e 5.000 con l’altro porta complessivamente 11.000 dollari. La somma supera la soglia e deve essere dichiarata. Suddividere intenzionalmente il denaro tra persone o valigie non elimina l’obbligo.
La soglia non comprende automaticamente il saldo del conto corrente o il limite disponibile su una carta di credito, perché non si tratta di denaro fisicamente trasportato. Per assegni, titoli, monete o altri strumenti particolari occorre invece verificare se rientrino nella definizione utilizzata per il currency reporting.
La dichiarazione finanziaria non implica che il denaro sia illecito. L’ufficiale può però chiedere informazioni sulla provenienza, sulla proprietà e sulla finalità della somma. Le risposte devono essere precise e supportate, quando possibile, da documenti coerenti.
Regali, acquisti e beni che resteranno negli USA
Chi entra come visitatore deve prestare particolare attenzione agli articoli che resteranno negli Stati Uniti. Rientrano in questa categoria i regali per amici o familiari, i beni che intendi lasciare a un’altra persona, gli articoli che saranno consumati durante il soggiorno e gli acquisti destinati a non ripartire con te.
Indica il valore reale degli articoli secondo le istruzioni del modulo o della procedura digitale. Per un bene acquistato puoi usare il prezzo riportato sulla ricevuta; per un regalo ricevuto o un articolo privo di scontrino, fornisci una stima ragionevole del valore commerciale.
Non è necessario trasformare la dichiarazione in un inventario degli indumenti personali normalmente utilizzati durante il viaggio e riportati in Italia. Restano però soggetti a segnalazione eventuali oggetti appartenenti a categorie controllate o beni che, per quantità, valore o destinazione, non appaiono come normali effetti personali.
Un articolo acquistato al duty free non è automaticamente escluso dalla dichiarazione. L’espressione “duty free” descrive il trattamento fiscale applicato dal negozio al momento della vendita, ma non garantisce che il prodotto sia esente da controlli, limiti o possibili oneri quando entra negli Stati Uniti.
Merci commerciali, campioni e attrezzatura professionale
Il Form 6059B distingue gli effetti personali dalla commercial merchandise. La categoria comprende gli articoli destinati alla vendita, i campioni impiegati per raccogliere ordini e altri beni che non possono essere considerati normali oggetti personali del viaggiatore.
Devi quindi dichiarare, per esempio, prodotti trasportati per essere venduti o consegnati a clienti, un numero significativo di campioni commerciali, merce promozionale e beni destinati a un’attività economica. Prepara una descrizione chiara, la quantità, il valore e i documenti che ne dimostrano proprietà e finalità.
Un computer portatile, un telefono o una normale attrezzatura personale da viaggio non diventano automaticamente merce commerciale soltanto perché saranno usati durante una trasferta. La situazione cambia quando trasporti stock, prodotti da consegnare, prototipi, campioni o apparecchiature che possono richiedere una procedura d’importazione specifica.
La valutazione doganale dei beni e la possibilità di svolgere una determinata attività professionale sono questioni collegate ma distinte. Dichiarare correttamente un campione non autorizza di per sé a lavorare negli Stati Uniti: per il confine tra riunioni, fiere, trattative e attività lavorativa consulta le attività consentite con ESTA nei viaggi d’affari.
Alcolici, tabacco e acquisti duty free
Alcolici e prodotti del tabacco possono essere soggetti a limiti quantitativi, dazi e restrizioni ulteriori. Le regole dipendono anche dall’età del viaggiatore, dal tipo di prodotto, dalla quantità, dall’uso personale o commerciale e, per gli alcolici, dalle norme dello Stato di destinazione.
Chi introduce bevande alcoliche deve avere almeno 21 anni. Quantità superiori a quelle ammesse in franchigia non sono necessariamente vietate, ma devono essere dichiarate e possono generare imposte o ulteriori verifiche. Quantità incompatibili con l’uso personale possono essere trattate come importazione commerciale.
Conserva le ricevute degli acquisti effettuati nei negozi duty free e indica correttamente valore e quantità. Non confondere questa verifica con le regole sui liquidi nel bagaglio a mano: la dogana stabilisce che cosa può entrare negli Stati Uniti, mentre i controlli di sicurezza aeroportuale disciplinano come un liquido può essere trasportato in cabina.
Quando non riesci a stabilire se un bene rientri in una delle categorie previste, la scelta prudente non è ometterlo: descrivilo all’addetto CBP e lascia che sia l’autorità a indicare la procedura corretta.
Come compilare il Form 6059B o fornire la dichiarazione
Il CBP Form 6059B raccoglie le informazioni necessarie per identificare il viaggiatore, ricostruire il viaggio e valutare ciò che viene introdotto negli Stati Uniti. Anche quando la dichiarazione viene fornita mediante un’app o un’altra procedura digitale, conviene conoscere la logica del modulo cartaceo: aiuta a preparare in anticipo dati, valori e risposte.
Non tutte le domande significano che il bene indicato sia vietato. Quando rispondi “sì”, stai segnalando una categoria che l’addetto CBP deve valutare. Devi quindi rispondere in base a ciò che trasporti realmente, senza decidere autonomamente che un articolo possa essere omesso perché appare innocuo o perché pensi che sia consentito.
Dati personali e componenti della famiglia
Nella prima parte vengono richiesti il cognome, il nome, la data di nascita e il numero dei familiari che viaggiano con te e che sono inclusi nella dichiarazione. I dati devono corrispondere al passaporto, evitando abbreviazioni, soprannomi o forme diverse da quelle riportate nel documento.
Quando una famiglia presenta una dichiarazione scritta congiunta, la persona responsabile deve considerare tutto ciò che viene trasportato dai componenti inclusi. Un alimento nella valigia del coniuge, un regalo portato da un figlio o il denaro distribuito tra più persone fanno parte della situazione complessiva e non devono essere ignorati.
Se i viaggiatori non appartengono allo stesso nucleo ammesso dalla procedura, oppure non arrivano e non soggiornano insieme, non bisogna presumere che una sola dichiarazione sia sufficiente. Vanno seguite le indicazioni fornite da CBP nel punto d’ingresso.
Indirizzo negli Stati Uniti
Il modulo richiede normalmente l’indirizzo o la destinazione negli Stati Uniti. Se soggiorni in albergo, inserisci il nome della struttura e i dati disponibili; se alloggi presso amici o familiari, utilizza il loro indirizzo. È utile avere queste informazioni salvate anche fuori dal telefono, nel caso in cui il dispositivo non sia immediatamente utilizzabile all’arrivo.
Se il viaggio prevede più tappe, indica la prima sistemazione o la destinazione richiesta dalla procedura. Non inventare un indirizzo e non lasciare il campo vuoto soltanto perché cambierai città durante il soggiorno.
Passaporto, residenza e itinerario
Tra le informazioni richieste possono comparire:
- Paese che ha emesso il passaporto;
- numero del passaporto;
- Paese di residenza abituale;
- Paesi visitati durante il viaggio prima dell’arrivo negli Stati Uniti;
- compagnia e numero del volo oppure nome della nave;
- eventuale finalità principalmente professionale del viaggio.
Il Paese di residenza non coincide necessariamente con la cittadinanza. Un cittadino italiano residente stabilmente in un altro Stato deve indicare la situazione reale richiesta dal campo, senza copiare automaticamente il Paese di emissione del passaporto.
Per i Paesi visitati prima dell’arrivo considera l’itinerario effettivo, comprese le tappe rilevanti del viaggio. Se non sei sicuro di come indicare un semplice transito aeroportuale, fornisci le informazioni disponibili e chiedi chiarimenti all’addetto anziché omettere deliberatamente una tappa.
Come rispondere alle domande su alimenti e prodotti agricoli
La parte centrale della dichiarazione contiene domande con risposta positiva o negativa. Possono riguardare:
- frutta, verdura, piante, semi, alimenti e insetti;
- carne, animali e prodotti di origine animale o derivati dalla fauna selvatica;
- agenti biologici, colture cellulari, lumache e categorie assimilate;
- terra o visite recenti a fattorie, allevamenti e pascoli;
- contatto o vicinanza con bestiame.
La domanda sul cibo non è limitata agli alimenti freschi. Se trasporti biscotti, pasta, caffè, dolci, formaggi, salumi, conserve, spezie o altri prodotti confezionati, la risposta deve tenerne conto. Sarà poi l’addetto a stabilire se possano entrare.
La visita a una fattoria o il contatto con animali costituiscono una domanda distinta dal trasporto di cibo. Potresti quindi dover rispondere “sì” anche senza avere prodotti agricoli nel bagaglio, per esempio se durante il viaggio hai frequentato un allevamento o utilizzato calzature in un ambiente rurale.
Come indicare contanti e strumenti monetari
Quando il totale trasportato dalla persona, dalla famiglia o dal gruppo è superiore a 10.000 dollari, devi rispondere positivamente alla domanda prevista e seguire le istruzioni per il FinCEN Form 105.
Il valore deve essere calcolato convertendo anche le valute straniere e considerando gli strumenti monetari che rientrano nella definizione applicabile. Non bisogna sottrarre le spese previste durante il viaggio né dichiarare soltanto la parte eccedente: conta la somma complessiva trasportata.
Il FinCEN Form 105 non sostituisce la risposta nella procedura doganale. Se ricorrono le condizioni, occorre segnalare l’importo a CBP e completare la dichiarazione finanziaria richiesta.
Merci commerciali e beni non personali
Devi rispondere “sì” quando trasporti articoli destinati alla vendita, campioni utilizzati per raccogliere ordini o altri beni non riconducibili ai normali effetti personali. Non conta soltanto il fatto che tu riceva subito un pagamento: anche prodotti dimostrativi, merce promozionale o articoli da consegnare possono richiedere una valutazione doganale.
Prepara una descrizione precisa della merce, la quantità, il valore, la proprietà e lo scopo del trasporto. Se non sai se un’attrezzatura professionale costituisca merce commerciale, non scegliere automaticamente “no”: descrivi il caso all’ufficiale e mostra i documenti disponibili.
Quale valore deve indicare un visitatore
Il Form 6059B distingue la posizione dei residenti statunitensi da quella dei visitatori. Chi entra negli USA come turista o viaggiatore d’affari deve indicare, secondo le istruzioni del modulo, il valore complessivo degli articoli che resteranno negli Stati Uniti.
Possono rientrare nel calcolo:
- regali destinati ad amici, familiari o contatti professionali;
- beni che saranno ceduti o lasciati a un’altra persona;
- prodotti destinati al consumo durante il soggiorno;
- campioni o materiale promozionale che non verranno riportati fuori dal Paese;
- articoli acquistati all’estero e destinati a rimanere negli USA.
Non applicare automaticamente le franchigie da 800 o 1.600 dollari citate nelle guide rivolte ai residenti statunitensi che rientrano dall’estero. Sono regole riferite a un profilo diverso e non devono essere utilizzate come soglia universale per un turista italiano.
Indica il prezzo realmente pagato quando possiedi la ricevuta. In assenza di uno scontrino, utilizza una stima ragionevole del valore commerciale. Non dichiarare un importo simbolico soltanto perché l’articolo è un regalo o perché lo hai ricevuto gratuitamente.
Firma, conferma e responsabilità delle risposte
Nel modulo cartaceo, la firma conferma che le informazioni fornite sono vere e complete. Nelle procedure digitali, l’invio o la conferma finale svolgono una funzione analoga. Prima di concludere, ricontrolla in particolare alimenti, contanti, regali, merci e articoli distribuiti tra le valigie dei familiari.
Se noti un errore prima di consegnare il modulo, correggilo in modo leggibile oppure chiedi come sostituirlo. Se ti accorgi dell’omissione dopo averlo consegnato o dopo avere inviato la procedura digitale, informa subito l’ufficiale CBP, prima che l’articolo venga trovato durante un’eventuale ispezione.
Non correggere un errore con un’altra omissione: se hai risposto “no” e poi ricordi di avere un alimento, una somma o un altro articolo dichiarabile, dillo immediatamente all’addetto. Segnalare spontaneamente l’errore è diverso dal lasciare che l’informazione falsa resti invariata durante il controllo.
Se non ricevi il modulo cartaceo
La mancata consegna del Form 6059B durante il volo non indica che tutti i passeggeri siano esenti dalla dichiarazione. L’aeroporto può utilizzare una raccolta digitale delle informazioni, un’app per i viaggiatori idonei o un’altra procedura operativa.
All’arrivo segui la segnaletica e le istruzioni del personale. Se trasporti qualcosa che deve essere dichiarato e nessuna schermata o domanda sembra consentirti di indicarlo, comunicalo direttamente all’ufficiale CBP prima di lasciare l’area dei controlli.
Cosa succede dopo aver presentato la dichiarazione
Dopo aver fornito le informazioni doganali, l’addetto CBP valuta le risposte insieme ai documenti di viaggio e agli articoli trasportati. Può concludere il controllo senza ulteriori richieste, porre domande aggiuntive, chiedere di vedere un prodotto o indirizzare il viaggiatore verso una verifica specifica.
Non esiste un esito automatico collegato alla risposta “sì”. Avere dichiarato un alimento, un regalo o una somma di denaro non significa necessariamente che l’articolo sarà trattenuto o che dovrai pagare un dazio. Allo stesso modo, la dichiarazione non garantisce che il bene possa entrare negli Stati Uniti: la decisione dipende dalla categoria, dall’origine, dal valore, dalla quantità e dalle regole applicabili.
Dopo la dichiarazione: possibili esiti
- Nessun approfondimento: l’addetto considera sufficienti le informazioni fornite e conclude il passaggio doganale.
- Domande o verifica documentale: può chiederti di descrivere un articolo, precisarne il valore, mostrare una ricevuta o spiegare perché lo stai trasportando.
- Controllo del prodotto o del bagaglio: l’articolo dichiarato può essere esaminato per verificarne origine, composizione, quantità e ammissibilità.
- Formalità aggiuntive: possono essere richiesti un modulo specifico, il pagamento di eventuali oneri o l’intervento di un addetto specializzato.
- Bene non ammesso: il prodotto può non essere autorizzato all’ingresso e dovrà essere gestito secondo le indicazioni ricevute dall’autorità.
Se hai dichiarato alimenti o prodotti agricoli
Gli alimenti, le piante e gli altri prodotti agricoli possono essere esaminati da un ufficiale CBP o da un Agriculture Specialist. È utile rendere il controllo più chiaro presentando il prodotto nella confezione originale, con l’etichetta leggibile e le informazioni sul Paese d’origine.
L’addetto può:
- considerare il prodotto ammesso e consentirti di conservarlo;
- chiedere ulteriori informazioni sugli ingredienti o sull’origine;
- verificare il bene o sottoporlo a un controllo agricolo;
- stabilire che non soddisfa i requisiti d’ingresso e che non può essere introdotto negli Stati Uniti.
Per i prodotti agricoli correttamente dichiarati, il fatto che l’ispettore ne vieti l’ingresso non comporta una sanzione per la sola inammissibilità del prodotto. Questo principio non protegge invece chi omette l’articolo, fornisce informazioni false o viola altri obblighi applicabili.
Non discutere l’ammissibilità basandoti soltanto su esperienze precedenti o su ciò che è successo a un altro viaggiatore. Restrizioni sanitarie e fitosanitarie possono cambiare, e la valutazione riguarda il prodotto concreto che hai con te.
Se hai dichiarato regali, acquisti o beni di valore
L’ufficiale può chiederti che cosa sia destinato a rimanere negli Stati Uniti, chi riceverà il bene e quale sia il suo valore. Per gli acquisti, la ricevuta costituisce il riferimento più semplice; per un articolo ricevuto gratuitamente o privo di scontrino, può essere richiesta una stima ragionevole del valore commerciale.
La presenza di un acquisto duty free non determina da sola l’applicazione di un dazio. L’addetto deve considerare il profilo del viaggiatore, la natura del bene, la quantità, il valore e le disposizioni applicabili. Se risultano dovuti oneri, riceverai le indicazioni per completarli.
Un valore dichiarato non dovrebbe essere ridotto perché il bene è un regalo, è stato comprato in saldo o verrà utilizzato durante il soggiorno. Fornisci il prezzo effettivo o una stima credibile, senza inventare importi simbolici.
Se trasporti oltre 10.000 dollari
Quando il totale di valuta e strumenti monetari supera 10.000 dollari, CBP può verificare che sia stato presentato il FinCEN Form 105 e può chiedere informazioni sulla proprietà, sulla provenienza e sulla destinazione del denaro.
Il trasporto dell’importo non costituisce di per sé un illecito. L’obbligo riguarda la dichiarazione completa e trasparente della somma. Documenti bancari, ricevute di prelievo o altre prove coerenti possono aiutare a spiegare il caso, ma non sostituiscono il modulo richiesto.
Non dichiarare soltanto la parte che supera la soglia. Se, per esempio, il totale trasportato è di 12.000 dollari, l’informazione deve riferirsi all’importo complessivo e non ai soli 2.000 dollari eccedenti.
Quando può essere richiesto un controllo più approfondito
CBP può indirizzare un viaggiatore verso un’area separata per approfondire documenti, risposte o contenuto del bagaglio. La selezione può dipendere dall’articolo dichiarato, dalle informazioni disponibili, da verifiche operative o da altri elementi valutati dall’autorità.
Essere sottoposti a un controllo aggiuntivo non dimostra automaticamente che sia stata commessa una violazione. Durante la verifica rispondi con precisione, mantieni accessibili gli articoli dichiarati e mostra ricevute o documenti quando richiesti.
Questa pagina resta concentrata sulla dichiarazione dei beni. La procedura, le possibili domande e il comportamento da tenere durante una secondary inspection negli USA sono spiegati nella guida dedicata.
La differenza tra articolo dichiarato e articolo omesso
Quando un bene è stato dichiarato, l’autorità può valutarlo e decidere come gestirlo. Se invece un articolo soggetto a segnalazione viene trovato senza essere stato indicato, il problema non riguarda più soltanto la sua ammissibilità, ma anche l’omissione o l’inesattezza della dichiarazione.
In base alla categoria e alle circostanze, la mancata dichiarazione può comportare trattenimento o perdita del bene, sanzioni civili, ulteriori accertamenti o conseguenze più serie. Non è corretto attribuire a ogni violazione un importo automatico: l’esito dipende dalla norma applicabile, dal prodotto, dal valore, dalla quantità e dalla condotta del viaggiatore.
Se ricordi un articolo durante il controllo: segnalalo immediatamente, prima che l’ispezione venga conclusa. Non nasconderlo, non spostarlo in un’altra valigia e non aspettare che venga trovato dall’addetto.
Casi pratici: come comportarsi nelle situazioni più comuni
Le domande della dichiarazione possono sembrare generiche, mentre il contenuto della valigia è spesso composto da piccoli oggetti diversi tra loro. I casi seguenti aiutano a capire quando rispondere positivamente, quali informazioni preparare e quando è opportuno descrivere direttamente l’articolo all’addetto CBP.
Gli esempi non sostituiscono la valutazione dell’autorità. Due prodotti apparentemente simili possono ricevere un esito diverso in base agli ingredienti, al Paese d’origine, alla quantità, alla confezione o alle restrizioni in vigore al momento del viaggio.
Alimenti confezionati, formaggi e cibo ricevuto in aereo
Caso 1 — Biscotti, pasta, caffè o cioccolato sigillati
Hai nel bagaglio prodotti industriali ancora chiusi e pensi che, essendo confezionati, non sia necessario indicarli. La scelta corretta è dichiarare la presenza di alimenti. Conserva confezione ed etichetta, affinché l’addetto possa verificarne ingredienti e provenienza.
Caso 2 — Formaggio sottovuoto o salumi acquistati in Italia
Il confezionamento sottovuoto non elimina l’obbligo di dichiarazione e non garantisce l’ingresso. Segnala i prodotti e mostrali quando richiesto. L’esito può cambiare secondo il tipo di alimento, la composizione e le restrizioni sanitarie applicabili.
Caso 3 — Panino, frutta o snack avanzati dal volo
Un alimento ricevuto a bordo diventa parte di ciò che trasporti se lo porti con te durante l’ingresso. Se intendi conservarlo, dichiaralo. Se non vuoi introdurlo negli Stati Uniti, gettalo soltanto nei contenitori indicati e prima di completare la procedura, seguendo le istruzioni dell’aeroporto.
Caso 4 — Visita a una fattoria e scarpe sporche di terra
Non hai cibo, ma nei giorni precedenti hai visitato un allevamento o camminato in un terreno agricolo. Rispondi correttamente alle domande su fattorie, bestiame e terra. Le calzature possono essere esaminate o sottoposte alle misure indicate dall’addetto.
Contanti in famiglia, regali e acquisti duty free
Caso 1 — Una coppia trasporta 6.000 e 5.000 dollari
Il primo viaggiatore ha 6.000 dollari e il secondo 5.000. Anche se nessuno dei due supera individualmente la soglia, il totale familiare è di 11.000 dollari. L’importo complessivo deve essere dichiarato a CBP e deve essere completato il FinCEN Form 105 secondo le istruzioni previste.
Caso 2 — Denaro distribuito tra portafoglio e valigie
Hai parte della somma nel portafoglio, parte nel bagaglio a mano e parte nella valigia registrata. La collocazione non cambia il calcolo: devi sommare tutto ciò che trasporti, comprese le valute straniere e gli strumenti monetari rilevanti.
Caso 3 — Regalo per un amico che vive negli Stati Uniti
Porti un orologio, una borsa o un altro articolo che lascerai a un amico. Il bene resterà negli USA e deve essere incluso nel valore richiesto al visitatore. Usa il prezzo pagato o, se non possiedi una ricevuta, una stima realistica del valore commerciale.
Caso 4 — Profumo o alcolici acquistati al duty free
L’acquisto duty free non è automaticamente escluso dalle regole doganali statunitensi. Conserva la ricevuta, considera quantità e destinazione del prodotto e rispondi alle domande applicabili. Le regole per trasportare il liquido in cabina costituiscono un controllo di sicurezza distinto.
Scali, bagaglio registrato e dichiarazioni da correggere
Caso 1 — Itinerario Roma–New York–Miami
New York è normalmente il primo punto d’ingresso negli Stati Uniti. Alimenti, denaro, regali e altri articoli devono quindi essere dichiarati nella procedura CBP svolta a New York, senza aspettare il volo interno verso Miami.
Caso 2 — L’alimento è nella valigia da stiva
L’obbligo non riguarda soltanto ciò che hai nel bagaglio a mano. Se un prodotto dichiarabile si trova nella valigia registrata, devi comunque indicarlo. Durante la procedura potrà esserti chiesto in quale bagaglio si trova.
Caso 3 — Nessun modulo consegnato durante il volo
Non concludere che la dichiarazione non sia necessaria. Segui la procedura digitale o le indicazioni presenti nell’area arrivi. Se non trovi il modo di segnalare un articolo, descrivilo direttamente all’ufficiale prima di lasciare i controlli.
Caso 4 — Ricordi un prodotto dopo avere risposto “no”
Avvisa immediatamente l’addetto CBP e correggi l’informazione. Non aspettare che il prodotto venga trovato e non tentare di spostarlo o abbandonarlo senza seguire le istruzioni ricevute.
Viaggi d’affari, attrezzature, utensili e farmaci
Caso 1 — Computer e fotocamera personali per una trasferta
Un portatile e una fotocamera che utilizzi personalmente e riporterai in Italia non diventano automaticamente merci commerciali. Per apparecchiature numerose o di valore elevato è comunque prudente avere documenti che ne chiariscano proprietà, uso temporaneo e intenzione di riesportarle.
Caso 2 — Campioni, prototipi o ricambi destinati a un cliente
Gli articoli utilizzati per raccogliere ordini, essere consegnati, dimostrati o lasciati negli Stati Uniti possono rientrare nella merce commerciale. Dichiarali e prepara fatture, elenco dei beni, quantità, valore e spiegazione della finalità.
Caso 3 — Coltelli da cucina, cacciaviti o attrezzi professionali
Devi considerare due controlli differenti. Le regole di sicurezza stabiliscono se l’oggetto possa viaggiare in cabina o debba essere collocato in stiva; la dogana valuta invece la sua introduzione negli USA e l’eventuale natura commerciale. La guida sugli utensili da cucina e da lavoro nel bagaglio chiarisce il primo aspetto.
Caso 4 — Farmaci personali o medicinali soggetti a prescrizione
Non presumere che una prescrizione elimini ogni formalità. I medicinali devono essere segnalati secondo le istruzioni CBP e dovrebbero essere conservati nella confezione originale, accompagnati dalla prescrizione intestata quando applicabile. Quantità inconsuete, sostanze controllate, farmaci non approvati o prodotti destinati ad altre persone possono richiedere verifiche e regole ulteriori.
Regola pratica comune a tutti i casi: quando non riesci a ricondurre un articolo a una risposta chiara, non scegliere automaticamente “no”. Descrivilo all’addetto CBP e chiedi quale procedura seguire.
Errori da evitare nella dichiarazione doganale USA
Gli errori più frequenti non dipendono sempre dal tentativo di nascondere qualcosa. Spesso nascono dalla confusione tra prodotto ammesso e prodotto da dichiarare, tra controllo di sicurezza e dogana oppure tra le regole statunitensi e quelle applicabili al ritorno in Europa.
Una risposta deve rappresentare ciò che trasporti realmente al momento dell’ingresso. Non basarla soltanto sul valore dell’articolo, sulla valigia in cui si trova o sul fatto che un altro viaggiatore abbia introdotto un prodotto simile in passato.
| Errore | Perché è sbagliato | Comportamento corretto |
|---|---|---|
| Non dichiarare un alimento perché è confezionato | Il confezionamento industriale, il sottovuoto o il sigillo non eliminano la natura alimentare o agricola del prodotto. | Segnala l’alimento e conserva confezione, ingredienti e indicazione del Paese d’origine. |
| Credere che duty free significhi esente dalla dogana | L’acquisto senza imposte nel punto vendita non garantisce l’esenzione da dichiarazione, limiti o eventuali oneri all’ingresso negli USA. | Considera il prodotto insieme agli altri acquisti e conserva la ricevuta. |
| Dimenticare ciò che si trova nella valigia da stiva | La dichiarazione riguarda tutto ciò che trasporti, non soltanto il contenuto del bagaglio a mano. | Controlla entrambe le valigie prima di rispondere alle domande. |
| Dividere il denaro tra familiari per restare sotto soglia | Per persone che viaggiano insieme, come una famiglia, CBP considera il totale complessivo trasportato. | Somma valuta e strumenti monetari rilevanti e dichiara l’intero importo quando supera 10.000 dollari. |
| Pensare che senza modulo cartaceo non serva dichiarare | Il Form 6059B è uno dei possibili strumenti; l’aeroporto può raccogliere le informazioni con una procedura digitale o direttamente tramite CBP. | Segui le istruzioni dell’aeroporto e segnala spontaneamente gli articoli dichiarabili. |
| Considerare MPC o ESTA come esenzioni doganali | L’ESTA riguarda l’autorizzazione preventiva al viaggio; MPC riguarda una modalità operativa disponibile per utenti idonei. | Fornisci comunque tutte le informazioni doganali richieste. |
| Usare un valore simbolico per regali e beni | Un articolo non perde il proprio valore commerciale perché è un regalo, è stato ricevuto gratuitamente o sarà lasciato a un amico. | Indica il prezzo pagato o una stima ragionevole e documentabile. |
| Applicare al turista le franchigie dei residenti USA | Le soglie citate per i residenti che rientrano dall’estero non rappresentano una franchigia universale per chi visita gli Stati Uniti. | Segui il campo e le istruzioni riservate ai visitatori, indicando i beni che resteranno nel Paese. |
| Aspettare che l’articolo venga scoperto | Un bene segnalato spontaneamente durante il controllo è diverso da un articolo trovato dopo una risposta incompleta o inesatta. | Correggi subito la dichiarazione appena ricordi l’oggetto. |
Confondere dogana, sicurezza aeroportuale e controllo passaporti
Il fatto che un articolo superi il controllo di sicurezza prima dell’imbarco non significa che possa essere introdotto negli Stati Uniti. TSA valuta soprattutto la sicurezza del volo e stabilisce che cosa può essere trasportato in cabina o nel bagaglio registrato; CBP e le autorità competenti valutano invece l’ingresso del bene nel Paese.
Lo stesso vale per il controllo del passaporto. Essere ammessi negli Stati Uniti non equivale all’approvazione automatica del contenuto della valigia. Durante lo stesso percorso possono essere esaminati sia i requisiti personali del viaggiatore sia alimenti, denaro, merci e acquisti, ma le due valutazioni restano distinte.
Confondere le regole dell’andata con quelle del ritorno
Le norme descritte in questa guida riguardano l’ingresso negli Stati Uniti. Quando il viaggio termina e rientri in Italia, attraversi invece la frontiera esterna dell’Unione europea e si applicano regole diverse su franchigie, acquisti, alimenti, alcol, tabacco e denaro.
Non utilizzare quindi la soglia statunitense sui contanti, le indicazioni CBP o le regole sui prodotti agricoli USA per decidere che cosa riportare in Europa. Il percorso inverso è spiegato nella guida sulla dogana al ritorno in Italia dagli USA.
Affidarsi a vecchie esperienze o risposte trovate online
Il fatto che un prodotto sia entrato in passato, che un altro passeggero non sia stato controllato o che una discussione online lo definisca “sicuro” non sostituisce la regola applicabile al viaggio attuale. Restrizioni sanitarie, fitosanitarie e operative possono cambiare, e due articoli con nomi simili possono avere ingredienti o origini differenti.
Le esperienze personali possono aiutare a individuare un dubbio, ma non devono essere usate per decidere di rispondere “no”. Quando il prodotto rientra in una categoria dichiarabile oppure non riesci a classificarlo con certezza, segnalalo e lascia che sia l’autorità a valutarlo.
Correggere un errore troppo tardi
Se ti accorgi di avere dimenticato un alimento, una somma o un altro articolo, informa l’addetto prima di lasciare l’area CBP. Non tentare di modificare il contenuto della valigia, consegnare l’oggetto a un’altra persona o abbandonarlo in un luogo non autorizzato.
Spiega semplicemente quale informazione deve essere corretta e segui le indicazioni ricevute. Non è possibile garantire quale sarà l’esito del caso, ma mantenere consapevolmente una risposta falsa o incompleta può aggravare la situazione.
Prima di confermare la dichiarazione: ripassa mentalmente alimenti, prodotti agricoli, denaro, regali, duty free, merci e oggetti presenti nelle valigie dei familiari. Bastano pochi minuti per individuare un articolo dimenticato prima che l’informazione venga trasmessa.
Domande frequenti sulla dichiarazione doganale USA
- La dichiarazione doganale USA è sempre necessaria?
Chi entra negli Stati Uniti deve fornire le informazioni doganali richieste. Non sempre viene consegnato il Form 6059B cartaceo: il punto d’ingresso può utilizzare un’app, una procedura digitale o la raccolta diretta delle informazioni da parte di CBP. Cambia il mezzo, non la responsabilità di dichiarare correttamente ciò che trasporti.
- Devo compilare il Form 6059B se non me lo consegnano in aereo?
Non devi procurarti autonomamente un modulo se l’aeroporto utilizza un’altra procedura. Segui le istruzioni presenti nell’area arrivi e rispondi alle domande digitali o dell’ufficiale. Se hai alimenti, denaro o altri articoli da segnalare e non trovi una domanda adatta, comunicali direttamente a CBP prima di lasciare i controlli.
- Una famiglia può presentare una sola dichiarazione?
Nel Form 6059B, un familiare responsabile può generalmente presentare una sola dichiarazione scritta per il nucleo familiare ammesso che viaggia insieme. Le risposte devono però comprendere gli articoli e il denaro trasportati da tutti i componenti inclusi. Nelle procedure digitali occorre seguire le istruzioni specifiche dell’app o del punto d’ingresso.
- Devo dichiarare anche gli alimenti confezionati?
Sì. Biscotti, pasta, caffè, dolci, spezie, conserve, formaggi e altri alimenti devono essere dichiarati anche quando sono sigillati, sottovuoto o confezionati industrialmente. La confezione può aiutare l’addetto a controllare ingredienti e provenienza, ma non elimina l’obbligo di segnalazione.
- Dichiarare un alimento significa che verrà sequestrato?
No. Dichiarare significa permettere all’autorità di valutarlo. Il prodotto può essere ammesso, esaminato oppure non autorizzato all’ingresso. Quando un prodotto agricolo è stato correttamente dichiarato, la sua sola inammissibilità non comporta una sanzione; restano diverse le situazioni in cui l’articolo viene omesso o vengono fornite informazioni false.
- Quanto denaro posso portare senza presentare il FinCEN Form 105?
Il FinCEN Form 105 è richiesto quando il totale di valuta e strumenti monetari trasportati supera 10.000 dollari statunitensi, considerando anche il controvalore delle valute straniere. Per una famiglia o un gruppo che viaggia insieme conta il totale collettivo, non soltanto la somma custodita da ciascuna persona.
- I regali devono essere dichiarati?
Un visitatore deve indicare, secondo le istruzioni della procedura, il valore degli articoli che resteranno negli Stati Uniti. Sono compresi i regali destinati ad amici, familiari o contatti professionali. Utilizza il prezzo pagato oppure una stima realistica del valore commerciale se non possiedi la ricevuta.
- Gli acquisti duty free vanno dichiarati?
Il fatto che un prodotto sia stato acquistato al duty free non lo esenta automaticamente dalla dichiarazione, dai limiti quantitativi o da eventuali oneri all’ingresso. Conserva la ricevuta e indica valore, quantità e destinazione dell’articolo quando richiesto, soprattutto per alcolici, tabacco, regali e beni che resteranno negli USA.
- Mobile Passport Control sostituisce la dichiarazione doganale?
MPC può consentire ai viaggiatori idonei di inviare tramite l’app anche le informazioni relative all’arrivo e alla dichiarazione. Non elimina però gli obblighi doganali: alimenti, prodotti agricoli, denaro, regali e merci devono essere segnalati anche quando utilizzi l’app o una corsia dedicata.
- Dove si passa la dogana durante uno scalo negli Stati Uniti?
Di norma, la procedura CBP viene svolta nel primo aeroporto o porto d’ingresso negli Stati Uniti. Con un itinerario Roma–New York–Miami, la dichiarazione viene normalmente gestita a New York. L’eccezione principale riguarda gli itinerari che utilizzano una struttura CBP Preclearance all’estero, dove i controlli statunitensi vengono effettuati prima dell’imbarco.
- Cosa devo fare se ho dimenticato di dichiarare un articolo?
Se te ne accorgi mentre sei ancora nell’area dei controlli, avvisa immediatamente l’ufficiale CBP e spiega quale risposta deve essere corretta. Non aspettare che il prodotto venga trovato, non spostarlo nella valigia di un’altra persona e non abbandonarlo senza autorizzazione. L’esito dipenderà dall’articolo e dalle circostanze, ma mantenere consapevolmente una dichiarazione incompleta può aggravare il caso.
Hai verificato anche l’ESTA per il tuo viaggio?
La dichiarazione doganale riguarda ciò che introduci negli Stati Uniti. Se viaggi nell’ambito del Visa Waiver Program, devi verificare separatamente di avere un passaporto idoneo e un’ESTA correttamente associata al documento utilizzato per la partenza.
Richiedi assistenza ESTAServizio non affiliato al Governo USA. Nessuna garanzia di approvazione o ingresso.
Fonti ufficiali
Per verificare moduli, procedure e regole applicabili al momento del viaggio, consulta sempre le risorse pubblicate dalle autorità statunitensi competenti.
- CBP — Traveler Entry Forms
- CBP — Form 6059B Customs Declaration
- CBP — Bringing Food into the United States
- USDA APHIS — Traveling with Agricultural Products
- CBP — Money and Other Monetary Instruments
- CBP e FinCEN — FinCEN Form 105
- CBP — Mobile Passport Control
- CBP — Preclearance
Procedure digitali, restrizioni sui prodotti e modalità operative possono cambiare. Fa sempre fede quanto richiesto da CBP e dalle altre autorità competenti nel punto d’ingresso.